NEWS: Certificazione DSA

È con grande soddisfazione che vi comunichiamo che lo Studio di Psicologia Origame è stato inserito nella lista delle équipe di professionisti autorizzati dall’ATS della Lombardia a effettuare la prima certificazione diagnostica dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) valida ai fini scolastici.

La nostra équipe è composta da:
✔️Psicologhe specializzate nella psicopatologia dell’apprendimento (dott.ssa Laura Benini e dott.ssa Margherita Pagani)
✔️Logopedista (dott.ssa Sofia Nicolella)
✔️Neuropsichiatra infantile (dott.ssa Ombretta Monetti)

–> L’offerta dei nostri servizi si amplia: da oggi potrai rivolgerti a noi per avere una diagnosi chiara e una certificazione in tempi rapidi.

I nostri professionisti sono a disposizione per rispondere alle tue domande. Per informazioni sulle modalità e sui costi non esitare a contattarci:
✉️[email protected]origame.it
📞3383958123

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I DSA rappresentano una condizione clinica evolutiva di difficoltà di apprendimento della lettura, della scrittura e del calcolo che si manifesta con l’inizio della scolarizzazione.
Si tratta di disturbi che coinvolgono uno specifico dominio di abilità, lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale. Essi infatti interessano le competenze strumentali degli apprendimenti scolastici.
La famiglia che rileva difficoltà nel percorso di apprendimento del figlio, può confrontarsi con la scuola e/o con il pediatra e decidere di richiedere una valutazione clinica per accertare eventuale presenza di DSA: per farlo dovrà quindi rivolgersi a professionisti autorizzati a redigere certificazioni DSA.

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B.E.S. e D.S.A. ….Facciamo chiarezza!

Da qualche anno chi frequenta la scuola (alunni, insegnanti, genitori) sente parlare di DSA, BES e altre sigle. Se questi acronimi sono chiari per gli addetti ai lavori, non sempre lo sono per le famiglie e, ancora meno, per i bambini.

Quindi…facciamo chiarezza.

 

  • Che cosa significa D.S.A.?

 

La sigla D.S.A. indica il “Disturbo Specifico dell’Apprendimento”.

Sono necessarie due precisazioni:

  • Il termine “Disturbo” distingue il D.S.A. dalla semplice “Difficoltà di Apprendimento” e cioè l’insieme di tutte quelle difficoltà che gli alunni possono incontrare durante certi periodi della loro carriera scolastica;
  • Il termine “Specifico” lo differenzia dai “Disturbi Aspecifici”, quindi dai ritardi nell’apprendimento causati da variabili affettivo – relazionali, difficoltà di attenzione, instabilità e inibizione psicomotoria.

I D.S.A. sono invece una categoria diagnostica relativa a disturbi evolutivi specifici di apprendimento che appartengono ai disturbi del neurosviluppo, che riguarda i disturbi delle abilità scolastiche, ossia dislessia, disortografia, disgrafia, discalculia.

I D.S.A. sono disturbi che coinvolgono uno specifico dominio di abilità (lettura, scrittura o calcolo) lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale. Interessano quindi le competenze strumentali degli apprendimenti scolastici.

È importante ricordare che:

– Si manifestano in soggetti normodotati, che hanno cioè un quoziente di intelligenza nella norma;

– Sono di origine genetica e non sono facilmente diagnosticabili prima dell’età scolare;

– Hanno carattere evolutivo, cioè si evolvono nell’arco della vita;

– Potrebbero essere accompagnati da manifestazioni problematiche quali lo sviluppo di fragilità nella sfera emotiva psicologica e relazionale.

 

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento sono quattro e possono essere presenti o singolarmente, o associati tra di loro. Eccoli spiegati brevemente:

Dislessia: è un disturbo della lettura che riguarda la decodifica e comporta una difficoltà nell’accuratezza della lettura delle parole, incide sulla velocità e sulla fluenza della lettura e compromette anche la comprensione del testo. In base alla gravità del disturbo l’anomalia della lettura interferisce in modo significativo con l’apprendimento e con le attività della vita quotidiana che richiedono capacità di lettura;

Disturbo dell’espressione scritta suddivisibile in:

Disortografia (disturbo della scrittura che comporta uno scarso controllo ortografico);

Disgrafia (disturbo che riguarda specificatamente la realizzazione grafica in assenza di disturbi della coordinazione motoria);

Discalculia è un disturbo che riguarda l’area matematica e che implica difficoltà ad apprendere la lettura, scrittura e ripetizione dei numeri e la loro manipolazione.

Nel 2010 è stata emanata una legge, la 170/2010, che, oltre a riconoscere l’esistenza dei disturbi, ne regolamenta le modalità diagnostiche, tutela il diritto allo studio dei ragazzi con D.S.A. e dà alla scuola un’opportunità per riflettere sulle metodologie da mettere in atto per favorire tutti gli studenti, dando spazio al loro vero potenziale in base alle loro peculiarità.

In base a ciò gli alunni con D.S.A. possono avvalersi dell’utilizzo di strumenti compensativi e misure dispensative per il raggiungimento degli obiettivi scolastici.

 

  • Che cosa significa B.E.S.?

 

L’acronimo B.E.S. (Bisogni Educativi Speciali) comparve già verso la fine degli anni ‘90 e veniva utilizzato per riferirsi a tutti gli alunni diversamente abili e a quegli studenti che “andavano male a scuola” e per uno svariato numero di ragioni non riuscivano ad ottenere un successo formativo ottimale.

Una normativa del 2012 ha reso più chiara la definizione di B.E.S:

“[…] i bisogni educativi speciali sono quelle particolari esigenze educative che possono manifestare gli alunni, anche solo per determinati periodi, per motivi fisici, biologici, fisiologici o anche per motivi psicologici, sociali, rispetto ai quali è necessario che le scuole offrano adeguata e personalizzata risposta

All’interno dei Bisogni Educativi Speciali, questa normativa individua 3 categorie:

  • Quella della disabilità, a cui afferiscono i ragazzi tutelati dalla legge 104/92;
  • I DSA, tutelati dalla legge 170/2010 (qui rientrano anche per la comune origine evolutiva ADHD e borderline cognitivi);
  • I ragazzi con svantaggio socioeconomico, linguistico e culturale;

Anche se non specificato nella normativa, rientrano nei B.E.S. anche altre categorie come i disturbi dell’umore e d’ansia, la plusdotazione intellettiva, i sopracitati Disturbi Aspecifici dell’Apprendimento.

È importante ricordare che non esiste la diagnosi di Bisogno Educativo Speciale, ma che quella di B.E.S. è una definizione pedagogica e non clinica molto utile alla scuola per mettere in campo tutte le strategie di inclusione scolastica necessarie per garantire l’individualità dell’offerta didattica per ogni alunno.

 

Riferimenti bibliografici e sitografici:

  • American Psychiatric Association, Biondi M. (a cura di) (2014), DSM 5. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Quinta edizione. Raffaello Cortina, Milano
  • www.aiditalia.org
  • Lo Presti, G. (2015), Nostro figlio è dislessico. Manuale di autoaiuto per i genitori di bambini con DSA, Erickson, Trento
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